lunedì 20 ottobre 2014

Bio Marina - laVERA sensualità bio

A fine maggio, navigando su internet, ho trovato per caso la pubblicità di una nuova linea di cosmetici eco-bio che mi ha particolarmente colpito per le immagini presenti nel packaging.
A differenza di quasi tutte le linee biologiche o naturali in genere, nella confezione non erano riportati fiori, foglie, ma bellissime foto di nudo; foto artistiche in bianco e nero di dettagli della pelle di donne reali e per questo imperfette, ma non per questo meno sensuali!
Di solito confezioni così particolari e ricercate si abbinano a prodotti vuoti o a prezzi spropositati quindi sono andato a documentarmi con parecchio scetticismo addosso, ma quello che ho trovato è stato tutt'altro rispetto a quello che mi aspettavo!

Formulazioni interessanti e per nulla banali, profumazioni assolutamente originali, inci impeccabili, confezioni sostenibili (sono in PET ricilato) e un prezzo assolutamente onesto ed in linea con altri prodotti della stessa fascia.

Purtroppo a giungo avevamo già stilato un programma di nuovi inserimenti a catalogo, eravamo in attesa di scoprire qualche novità al Sana di Bologna e quindi abbiamo preferito aspettare, fino a qualche settimana fa, quando siamo contattati direttamente dalla titolare dell'azienda via mail e ci siamo convinti che questa linea fosse proprio quello che mancava per arricchire ulteriormente la nostra offerta e così abbiamo deciso di acquistarla, e così ecco a voi Bio Marina!

La chiacchierata telefonica che ha seguito questa decisione è stata l'ulteriore conferma che Marina, l'ideatrice della linea a cui ha voluto dare il suo stesso nome, sia una persona stupenda, animata innanzitutto da una grande passione per la sostenibilità aziendale, che produce una linea cosmetica eco biologica non per seguire "il mercato" ma per seguire il suo CUORE e le sue passioni!

Marina è prima di tutto la fondatrice di R-Distribution che produce anche una linea di detergenti alla spina (che avevamo addocchiato qualche anno fa quando avevamo ancora il punto vendita fisico) e col tempo ha voluto anche creare una linea di cosmetici di alta qualità con una filosofia ben precisa: far vincere la sostanza sulla forma!

Una sensualità che parte dal piacere personale di sentirsi a proprio agio, e che si emana verso gli altri con sincerità ed onestà, che conquista per la sua verità. Non un gioco di seduzione, di toccata e fuga, di apparire e conquistare, di farsi belli per far preda, di ammagliare con stratagemmi e sotterfugi, di impressioni e passioni create ad effetto. Bio Marina parla di una sensualità profonda e sostenibile, in cui la sostanza vince sulla forma, in cui si è e non sembra.
Per questo Bio Marina è Bellezza sincera.

I cosmetici Bio Marina sono a base di etratti vegetali biologici e sono certificati AIAB, sono nickel tested e dermatologicamente testati su soggetti volontari da un laboratorio autorizzato dal Ministero della Salute, e sono Vegan, ovvero prodotti senza l'utilizzo di ingredienti di origine animale e con una politica "Cruelty Free"

Al momento sono disponibili 4 linee che vi invitiamo a scoprire sul nostro sito!





venerdì 10 ottobre 2014

Provato per voi: Rania - maschera viso al ghassoul

Oggi voglio parlarvi di una maschera viso che ho scoperto "per caso" al SANA di Bologna lo scorso settembre e che mi ha conquistato: Rania - maschera viso al ghassoul di Tea Natura.

Si tratta di una maschera viso esfoliante che contiene al suo interno oltre il 10% di argilla saponifera "Ghassoul" del Marocco dalle note proprietà purificanti, assorbenti e detergenti, unita alla polvere di noccioli di albicocca che svolge un effetto scrub delicato ma efficace.

Questa maschera viso viene proposta da Tea Natura in particolar modo per le pelli miste e grasse ma anche sulla mia pelle, misto-secca e a volte sensibile, si è dimostrata particolarmente efficace al punto da essere diventata un appuntamento fisso della mia beauty routine settimanale.


Vediamo insieme le caratteristiche di questa maschera: si presenta come una crema dalla consistenza densa che non ricorda le classiche argille in tubo se non per il colore grigio marrone, mentre il suo profumo, in cui si percepiscono il tea tree e l'olio essenziale di limone (si potrebbe dire che ha una fragranza piuttosto "erbosa"), è piuttosto leggero e delicato.

Come la uso?

Io la applico sulla pelle leggermente inumidita con un massaggio deciso insistendo particolarmente sulle zone in cui è più facile che si formino punti neri (intorno al naso, nel mento, nella fronte) facendo attenzione ad evitare le zone più sensibili come il contorno labbra e il contorno occhi; quindi la lascio in posa per circa 5-10 minuti (non forma comunque una patina spessa come può avvenire con le comuni maschere all'argilla bianca o verde) quindi risciacquo abbondantemente con acqua tiepida ed una spugna (l'ultima volta ho utilizzato la Konjac Sponge per un ulteriore effetto levigante, ma andrebbero benissimo anche le salviette Tendances D'Emma) e applico una crema idratante (al momento sto usando la crema Vitis e Melograno di Delidea).

L'effetto è davvero piacevole. La pelle risulta detersa in profondità, morbida e levigata, piacevolissima da toccare.
Nonostante abbia la pelle a volte sensibile, non ho riscontrato alcun rossore utilizzando questa crema e la grana della polvere di noccioli di albicocca mi sembra ideale per uno scrub al viso non troppo aggressivo ma nemmeno troppo blando.

Sicuramente è un prodotto indicato anche per la pelle maschile specialmente se è oleosa o presenta punti neri e pori dilatati.

Trattandosi di una maschera dal potere levigante, è comunque consigliato usarla al massimo un paio di volte alla settimana, ricordandosi sempre di "ascoltare" la propria pelle per capire come reagisce.





giovedì 11 settembre 2014

I principali utilizzi dell'olio di rosa Mosqueta

La Rosa Affinis Rubiginosa, più nota al grande pubblico col nome di Rosa Mosqueta è una rosa che cresce prevalentemente in Cile, nota non tanto per la sua bellezza o il suo profumo, ma piuttosto per le qualità cosmetiche dell'olio che si estrae dai suoi semi. L'olio di rosa mosqueta è particolarmente ricco di acidi grassi (oltre l'80%) dalle proprietà rigeneranti. Gli acidi grassi polinsaturi sono importantissimi per la sintesi delle prostaglandine, che sono sostanze preposte al rinnovamento della cute. Nello scegliere il tipo di olio di Rosa Mosqueta, è meglio orientarsi verso quello biologico, possibilmente non in bottiglie di plastica ma di vetro altamente protettivo e oscurante, poiché sia la luce che la plastica non preserverebbero adeguatamente il delicato olio.
Di seguito vi proponiamo i principali utilizzi per cui è indicato l'olio di rosa mosqueta:

Antirughe & idratante

L'olio di rosa mosquesta è utilizzato in cosmesi principalmente come antirughe. Iniziare il trattamento abituale con olio di rosa mosqueta a partire dai 20 anni permette alla pelle di rimanere giovane più a lungo. Utilizzato regolarmente sulla pelle già segnata dalle prime rughe e dal foto-invecchiamento contrasta gli effetti negativi del tempo e delle radiazioni solari.  Cambiamenti significativi si possono apprezzare con applicazioni continuative di almeno 3 settimane.
Usato sulle pelli secche risulta un ottimo idratante ed evita l'effetto "pelle pesante" che lasciano altri oli cosmetici.

Capelli:

Chi soffre di desquamazione cutanea potrà trovare grande giovamento dall'applicazione di impacchi a base di olio di rosa mosqueta direttamente sul cuoio capelluto.
Utilizzata sulle lunghezze ancora leggermente umide rende il capello più forte e resistente.

Smagliature

l'applicazione quotidiana di olio di rosa mosqueta (o di un mix di oli contenenti una significativa dose di olio di rosa mosqueta) contrasta efficacemente l'insorgenza di smagliature e per questo è consigliato alle donne in gravidanza e a chi si appresta a seguire una dieta dimagrante.
Utilizzato puro 2 o 3 volte al giorno sulle smagliature ancora rosa ne permette una significativa riduzione (i risultati cominciano a vedersi dopo 6/8 settimane di applicazione continuativa)

Cicatrici

Grazie lle sue proprietà rigenerative della pelle, l'olio di rosa mosqueta è consigliato anche per ridurre le cicatrici da trauma o chirurgiche. si consiglia l'applicazione puro più volte al giorno per un periodo prolungato per migliorare colore ed elasticità della pelle. Usato subito dopo la rimozione dei punti di sutura, riesce a dare risultati soddisfacenti già dopo 3/4 mesi mentre su cicatrici più vecchie occorrerà più tempo.
Lo stesso trattamento può essere usato per ridurre i segni di scottature e ustioni.

Acne

Proprio grazie alle sue proprietà riepitelizzanti e rigenerative della pelle, l'olio di rosa mosqueta è efficace per ridurre e migliorare l'aspetto delle cicatrici da acne.
Molte persone segnalano anche una minore comparsa di eruzioni cutanee durante il regolare utilizzo di olio di Rosa Mosqueta.

E voi?
conoscete ed utilizzate l'olio di rosa mosqueta? avete qualche ricetta o uso alternativo da suggerirci?



lunedì 8 settembre 2014

Sana 2014 - La nostra esperienza

Il SANA (Salone internazionale del Biologico e del naturale che si svolge ogni anno presso la fiera di Bologa) è, per noi commerciati, un'ottima occasione per scoprire tante interessanti novità ma soprattutto per entrare in contatto diretto con i tanti fornitori con cui, durante l'anno, ci interfacciamo solo tramite mail o telefono e per condividere con loro impressioni e idee e per sottoporgli le nostre domande.
Quest'anno la visita al sana era particolarmente ricca di appuntamenti grazie alla presenza di moltissimi dei nostri fornitori con novità che avevano già stimolato la nostra curiosità, e ad alcuni altri produttori di cosmetici eco-biologici.
Ecco a voi la cronaca della nostra giornata:
Alle 9:30 eravamo già all'ingresso della fiera pronti ad immergerci in questa "verdissima" atmosfera carichi di aspettative.
Il primo Stand che abbiamo visitato è stato quello di Bjobj, curiosissimi di vedere la nuova linea antiage al Goji.

Bjobj è stata una delle prime aziende italiane a produrre cosmetici 100% eco-bio certificati e negli anni ha saputo sempre rinnovarsi creando formulazioni man mano più piacevoli e attente all'esigenza dei consumatori senza tradire mai la sua filosofia di cura dell'ecosistema pelle.
La nuova linea con estratto di bacche di Goji biologiche è pensata appositamente per le pelli mature ed esigenti ed è composta di 4 prodotti per il viso (crema giorno, crema notte, contorno occhi e siero viso) da un bagnoschiuma (dal profumo celestiale) e da un'ottima crema corpo contenete, tra l'altro, anche il coenzima Q10 che ci ha assolutamente colpito per la piacevolezza d'uso e la texture.

Abbiamo anche scoperto che Bjobj ha vinto il premio ValueCert per il suo nuovo catalogo proprio per la chiarezza e precisione con cui ha saputo presentare i suoi prodotti dando il giusto rilievo e le giuste informazioni riguardo alle certificazioni dei suoi prodotti tra cui, ultima arrivata, Yes Vegan che garantisce che i prodotti bjobj sono formulati rispettando le esigenze di chi ha scelto questa filosofia di vita e proprio per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione per chi fosse interessato, una copia in pdf.

Seconda Tappa del nostro Tour per scoprire i nuovi prodotti Cattier che presto andaranno ad arricchire il nostro catalogo. Già da diverso tempo apprezziamo le ottime maschere viso all'argilla, ed i prodotti che abbiamo avuto modo di testare non ci hanno affatto deluso!
Lo stand della Nour era una di quelle tappe a cui non potevamo rinunciare! Lo staff di questa piccola azienda artigiana toscana è sempre gentilissimo e disponibilissimo e quest'anno ci hanno mostrato una novità veramente interessante: la nuova linea "il Granaio di Firenze" che racchiude nelle sue referenze i profumi di 4 piante tipiche della campagna fiorentina (più precisamente del Mugello) ad un prezzo a cui non saprete resistere!


Nel nostro piano di Attacco al Sana ci eravamo dimenticati di segnare la GreenProject ma, appena varcato l'ingresso del padiglione 35, è stato impossibile non notare il loro bellissimo Stand tutto realizzato con mobili in cartone ondulato e soprattutto ricchissimo di novità.
Oltra ad una nuovo linea cosmetica che comprende creme viso, corpo, piedi e mani certificate Ecobio e con principi attivi davvero interessanti, oltre alle novità della linea Anthyllis Baby, i prodotti che ci hanno colpito di più sono stati i nuovi burri di Karitè

Si tratta di 6 burri di Karitè biologici addizionati di altri principi attivi come il burro di cacao, la lavanda, l'Argan, la rosa Mosqueta e la calendula. Preparazioni molto semplici e naturali proposte con un packaging anni '60 davvero accattivante!

A pochi passi di distanza ecco lo stand di Sulfaro, distributrice italiana di Sante Naturkosmetik e Acorelle. I titolari di sulfaro sono persone gentilissime con cui è sempre un piacere confrontarsi sull'andamento della comesi eco biologica in Italia, e con l'occasione abbiamo potuto provare le acque profumate Acorelle, dai profumi inebriati.
Purtroppo abbiamo scoperto che lo shampoo bio prugna e cardamomo uscito lo scorso Natale in edizione limitata e molto apprezzato da voi, non è stato riconfermato, ma al suo posto è arrivata un'altra novità: lo shampoo al mango e aloe che non vediamo l'ora di provare!
Lo stand della Bioearth ci aveva già incuriosito la sera prima di partire con una foto che mostrava tanti tappi neri con un logo a forma di rosa sopra, ed ecco lì la nuova linea BIO Protettiva a base di purissimo olio di rosa mosqueta spremuto a freddo e biologico!

Oltre all'alta qualità degli ingredienti, un'altra peculiarità di questa linea è il packaging realizzato con un particolare vetro nero che ne protegge il contenuto permettendo all'olio di rosa mosqueta di mantenere più a lungo inalterati i suoi principi.



Al delizioso stand di Maternatura abbiamo potuto dare un volto alle persone con cui ci siamo scritti tante volte e scoprire i 4 nuovi prodotti che stanno per arrivare: tre nuovi bagnoschiuma alla malva, al bergamotto e alla lavanda, e la nuova maschera per capelli che va ad affiancarsi all'ottimo balsamo al meliloto, uno dei prodotti più venduti di questa azienda.

Allo Stand GALA abbiamo visto in anteprima i nuovi prodotti Bionova che stanno per arrivare: una linea mamma-bimbo con crema defatigante, crema corpo emolliente, crema seno e pancia, una interessantissima crema anti-macchie, problema che affligge spesso le neomamme, e i classici prodotti per la cura del bebè.
Allo stand Tea Natura, oltre a conoscere tutta la famiglia che sta dietro a questo marchio, persone davvero eccezionali, ci siamo confrontati molto su interessanti progetti futuri, sui nostri prodotti rpeferiti, e così abbiamo scoperto un prodotto che si era sempre nascosto tra le pieghe del catalogo: la maschera viso al Ghassoul, il prodotto perfetto per le pelli miste/grasse, che la signora Roberta ha insistito perchè provassimo.
Una nuova azienda che presto arriverà nel nostro sito è PuroBio Cosmetics, un'azienda tutta italiana (vengono dalla Puglia) che produce un'interessante linea di makeup certificato che nei prossimi mesi si arricchirà di interessanti referenze.

Oltre agli espositori abbiamo avuto modo di incontrare anche le simpaticissime amiche di Biofficina Toscana a cui abbiamo suggerito un nuovo prodotto che ci piacerebbe trovare nel loro catalogo (ma di cui abbiamo giurato di non dirvi nulla!) e alcune amiche a cui abbiamo potuto dedicare poco tempo perchè eravamo davvero esausti.

Ultima tappa nell'area SanaShop dove abbiamo comperato qualche golosità bio per il palato!

Concludiamo con una piccola considerazione su alcuni espositori:
In un mondo sempre più informato e consapevole sugli ingredienti cosmetici, dispiace un po' trovare nuove linee dal packaging accattivante, dai claim pubblicitari che inneggiano alla naturalità ma con PEG, EDTA ed altri ingredienti notoriamente a doppio pallino rosso nell'INCI.

Anche voi avete visitato il Sana?
quali sono state le vostre impressioni?


martedì 26 agosto 2014

5 spunti per riflettere su Biodizionario & co.

Negli ultimi tempi si è assistito ad un vero e proprio boom del mercato dei cosmetici "naturali" e per il consumatore finale è diventato paradossalmente più difficile districarsi nell'intreccio di marchi, certificazioni e slogan pubblicitari che gli sono repentinamente piovuti addosso!
Per i consumatori più esperti il vero strumento per valutare l'eco-biologicità di un cosmetico è la lettura dell'INCI (ovvero l'elenco degli ingredienti),  anche questo, però, ad un occhio meno esperto, risulta davvero criptico ed indecifrabile.

Un aiuto allora viene dai tanti strumenti oggi disponibili per la verifica dell'inci:l'applicazione per google chrome "in-gredients" realizzata da Biofficina Toscana o le varie app per smartphone come è Verde o BioTiful; e quasi tutti questi strumenti si basano sulle valutazioni disponibili sul Biodizionario, un "dizionario" creato da Fabrizio Zago che elenca la stragrande maggioranza degli ingredienti nella loro nomenclatura inci indicandone l'utilizzo e, attraverso un semaforo a pallini rossi – gialli e verdi, indica se l'ingrediente è inaccettabile (2 rossi), brutto (1 rosso), incerto (giallo), buono (un verde) o ottimo (2 verdi).
Indubbiamente questi strumenti sono preziosissimi per chi è alle prime armi, ma al contempo, possono essere fuorvianti, tanto che può succedere che un cosmetico venga "ingiustamente" classificato come pessimo senza una reale colpa.
Vediamo insieme quali sono i principali limiti di questi strumenti:

Stesso Nome, ingredienti diversi

La lista degli ingredienti presente nella normativa che regolamenta la scrittura dell'inci non è molto precisa e così ingredienti di orgine molto diversa tra loro possono avere la stessa nomenclatura INCI
Un esempio di cui abbiamo parlato poco tempo fa sulla nostra pagina facebook è il caso dello Squalene. Questo ingredienre sul Biodizionario è a pallino rosso in quanto può essere estratto dal grasso degli squali, esiste però una Squalene totalmente di origine vegetale (quello utilizzato nei cosmetici Delidea, ad esempio è derivato dell'insaponificabile dell'olio di girasole), in questo caso, ovviamente,  il pallino da rosso diventa Verde. Stesso discorso vale per l'olio di Soia: se la soia è da agricoltura biologica allora il pallino sarà verde, se la soia è OGM la questione cambia parecchio...

"è la dose che fa il veleno"

questa frase si trova ripetuta spesso anche nel forum collegato al Biodizionario; infatti lo stesso ingrediente presente in alto o in basso nell'inci (nell'inci gli ingredienti vengono proposti in ordine decrescente da quello presente in percentuale maggiore a quello in percentuale minore) può avere significati e pericolosità molto diverse, soprattutto quando parliamo di ingredienti che possono causare sensibilizzazioni.
Occorre però fare attenzione e non pensare che "se è in fondo all'inci allora va bene anche se Rosso" perchè alcuni ingredienti molto controversi o molto allergizzanti possono essere inseriti in formula solo in basse percentuali, quindi si troveranno SEMPRE e SOLO in fondo all'inci, ma non per questo risulteranno meno pericolosi!

Che tipo di prodotto stiamo analizzando? qual'è la funzione dell'ingrediente?

Quando ci si approccia alla valutazione di un ingrediente bisognerebbe sempre valutare in quale tipo di formula è inserito e alla funzione che deve svolgere, perchè lo stesso ingrediente potrebbe essere inaccettabile in un prodotto e benefico in un altro!
Facciamo un esempio...
Gli olii essenziali estratti dagli agrumi sono tendenzialmente fotosensibilizzanti; se presenti in un olio in alta posizione potrebbe provocare brutte macchie della pelle se l’olio venisse applicato prima dell’esposizione al sole, pertanto sono inaccettabili e da assolutamente da evitare. Se i medisimi olii essenziali di agrumi, invece, sono inseriti nella fomulazione di un bagnoschiuma per conferirgli una fresca profumazione o in uno shampoo per aumentarne il potere purificante, allora risulteranno essere un ottimo ed efficace ingrediente!

Qual è la fonte?

Nella premessa del Biodizionario è espressamente specificato che i pallini sono "giudizi personali" di Fabrizio Zago, sicuramente uno dei più autorevoli esperti di ingredienti cosmetici ed i suoi giudizi meritano il massimo rispetto, ma per sua stessa ammissione, non si tratta di verità assolute, infatti in altri siti di valutazione degli ingredienti (il sito di Icea, o SkinDeep per citare i più famosi) spesso troviamo giudizi diametralmente opposti. Non dimentichiamo che alcuni ingredienti assolutamente sconsigliati dal Biodizionario sono ammessi da disciplinari ecobio molto rigidi come la certificazione Natrue.
Taluni giudizi hanno un maggiore riguardo per quello che è l’impatto ambientale di una determinata sostanza; altri, invece, valutano maggiormente l'origine del prodotto, altri ancora la sua tossicità, mentre per molte sostanze, ancora piuttosto "giovani",  il dibattito è ancora aperto, per cui si avranno sia detrattori sia estimatori.
Per tutte queste ragioni, una volta incontrato un bollino rosso, sarebbe sempre opportuno chiedersi quali sono le fonti che hanno generato questo giudizio negativo, su SkinDeep spesso le fonti vengono citate, mentre sul Biodizionario è necessario “spulciarsi” lunghe discussioni sul forum o chiedere direttamente al sempre disponibile Fabrizio. In ogni caso, prima di formulare un proprio personale giudizio è sempre bene sentire anche l'opinione del produttore del cosmetico che potrebbe fornire informazioni aggiuntive e diverse.
Si tenga presente, poi, che dalla fondazione del Biodizionario ad oggi, molti ingredienti hanno cambiato colore / valutazione, perchè sono emersi nuovi studi o nuove evidenze che ne hanno mutato il giudizio e per questo è sempre bene approcciarsi co un atteggiamento critico e valutare con attenzione.

...e la tua crema quanti pallini ha?

La semplice conta dei pallini rossi, verdi e gialli, a nostro parere, non è sufficiente per formulare un giudizio su un cosmetico. Certamente può essere un buon primo approccio, ma non è sufficiente ed esaustivo.
I fattori per valutare un cosmetico vanno ben al di là del semplice elenco degli ingredienti, si basano anche sulla formulazione, sull'efficacia (un cosmetico tutto verde, ma mal formulato può fare più danni di un cosmetico formulato bene, ma pieno di pallini rossi!) e, soprattutto, sulle scelte etiche ed ecologiche che sono state fatte a monte della sua formulazione (ad esempio la scelta di preferire ingredienti da coltivazione biologica o a km 0).

In conclusione

Non è nostra intenzione screditare il Biodizionario che rimane un ottimo strumento soprattutto per chi è alle prime armi e si avvicina al bellissimo e complesso mondo dei cosmetici eco-biologici, riteniamo però importante sottolinearne i limiti se non viene utilizzato in maniera critica (magari abbinato al forum sempre ricco di spunti ed approfondimenti), perciò consigliamo di leggere due approfondimenti molto interessanti e ben scritti presenti in rete:

http://animalesenzaltro.wordpress.com/2011/05/09/biodizionario-it-e-skin-deep-ci-possiamo-davvero-fidare/

http://www.my-personaltrainer.it/cosmetici-categorie/biodizionario.html


Desideriamo, inoltre,  mettere in guardia i consumatori dalle varie liste di "ingredienti da evitare" che circolano in rete, liste che troppo spesso vengono prese dai produttori di cosmetici più "truffaldini" per creare cosmetici "SENZA" questo o quell'ingrediente, ma pieni di altri brutti ingredienti dai nomi meno noti (ad esempio si vedono spesso negli scaffali oli per bambini alla parffina con claim del tipo "SENZA SLS E PARABENI" come se questi due ingredienti avessero senso di esistere in un cosmetico del genere!)

Ci farebbe piacere anche conoscere la vostra esperienza e il vostro parere sul Biodizionario e le varie App che sono a disposizione: lasciateci un commento!

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